Al fuoco, al fuoco!

Mai sentita la voce che il vino rosso è in grado di aiutare a perdere peso? Mah, pare che sia più di una voce! I ricercatori hanno lentamente sviluppato e testato un nuovo farmaco basato sugli effetti del resveratrol, uno dei componenti del vino rosso.




L'azione del farmaco si fonda sul dare al corpo la sensazione di avere una moderata necessità di cibo.

L'effetto indurrebbe il corpo a cercare elementi nutritivi all'interno di sè stesso, vale a dire a bruciare i grassi. Il resveratrol, una sostanza chimica che si trova sulla buccia degli acini d'uva, è stato connesso alla prevenzione delle malattie cardiache, dove tuttavia il nuovo preparato viene assunto in versione maggiormente concentrata, e pertanto meno di frequente, in minori quantitativi, con gli stessi risultati. Inoltre, gli effetti negativi, dovuti al bere un quantitativo di vino rosso tale da trarne i benefici legati al resvertrol, sarebbero tali da sorpassare di gran lunga quelli positivi.

Magari perderesti qualche chilo, ma alla fine dovresti prendere in prestito il fegato di qualcun altro! Sono stati sviluppati dei supplementi di resvertrol, che però non si sono dimostrati molto effettivi, al contrario di questo super farmaco.

Di recente, degli scienziati francesi hanno sperimentato il loro nuovo farmaco sui topi, e sostengono che esso presenta i benefici del resvertrol ma nessuno degli effetti collaterali negativi. I topi ai quali era stato somministato il farmaco non aumentavano di peso, a dispetto del fatto che veniva data loro una dieta ad alta percentuale di grassi. Il farmaco li aveva resi immuni da obesità e resistenza all'insulina. É stato molto importante che lo studio mettesse in inevidenza che il farmaco ha sortito gli effetti di una dieta a basso tasso di calorie, altrimenti sarebbe stato irrimediabilmente legato ad un maggiore tasso di mortalità. Ne ha tratto vantaggio perfino la loro abilità atletica!

Mettendo alla prova i livelli di affaticamento dei topi – gli scienziati hanno trovato che essi erano drasticamente migliorati. Allo stesso tempo, tuttavia, i topi sembravano voler essere meno attivi – probabilmente come modo per salvare le energie. Tuttavia, come accade per tutti gli studi scientifici, niente è ancora perfetto, e si rende necessario uno studio più a lungo termine sui topi circa l'effetto del farmaco, dato che esiste il rischio di surriscaldamento e velocizzazione del metabolismo, al punto di far diminuire in modo sostanziale la lunghezza della vita. Pertanto, i roditori hanno ancora molto lavoro davanti a sè …anche se presto alcuni umani cominceranno a spostarsi nel laboratorio!